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Statuto

STATUTO
della FONDAZIONE VITA INDIPENDENTE ONLUS

Art. 1
Costituzione e sede

E' costituita in Modena la FONDAZIONE VITA INDIPENDENTE ON-LUS. La fondazione fa uso nella denominazione ed in qualsivoglia segno di-stintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione "organizzazione non lucrativa di utilita' sociale" o dell'acronimo "ONLUS".
La Fondazione risponde ai principi e allo schema giuridico della Fondazione di comunità, nell'ambito del più vasto genere di Fondazioni disciplinato dagli articoli 12 e seguenti del Codice Civile.
La Fondazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili.
Le finalità della Fondazione si esplicano principalmente nell'ambito comunale e comunque non oltre la Regione Emilia Romagna.
La Fondazione ha durata illimitata.
Art. 2
Caratteristiche
La Fondazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel set-tore della tutela dei diritti delle persone disabili e dell'assistenza sociale e socio sanitaria rivolta alle persone disabili.
E' vietato per la fondazione svolgere attività diverse da quelle riconducibili al settore indicato o ad esse direttamente connesse.
La Fondazione non distribuisce, anche in modo indiretto, utili e avanzi di ge-stione nonché fondi, riserve o capitale durante la sua esistenza, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
La Fondazione impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, nell'ambito dei limiti e le condizioni previste dal decreto legislativo 4 dicem-bre 1997, n. 460.
Art. 3
Scopi e attività
La missione della Fondazione è quella di prendersi cura del futuro delle per-sone che, in virtù della relazione tra la condizione delle proprie strutture cor-poree e/o funzioni corporee (incluse le funzioni psicologiche) e i fattori am-bientali, vedono limitate o ristrette le proprie capacità funzionali e di partecipazione sociale, attivando tutte le risorse e le dinamiche relazionali della co-munità( a titolo esemplificativo, le stesse persone in difficoltà, la rete amica-le, parentale, la rete dei servizi territoriali, etc)
La Fondazione, in particolare, si propone di promuovere, orientare, sostenere e sviluppare progetti a favore di disabili fisici, relazionali e intellettivi anche con rilevanti bisogni assistenziali o in condizioni di non autosufficienza, privi del nucleo famigliare o per i quali la permanenza nel nucleo famigliare sia temporaneamente o permanentemente impossibile,o che intendano attivare esperienze di vita indipendente.
In particolare per il raggiungimento dei suoi scopi, la Fondazione potrà tra l'altro:
a) realizzare soluzioni abitative e progetti innovativi rivolti ai disabili che va-lorizzino l'idea di domiciliarità e per quanto possibile la vita indipendente, anche attraverso l'acquisizione di beni mobili e immobili;
b) stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l'esclusione di altri, l'assunzione di prestiti e mutui, a breve o a lungo termine, l'acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
c) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti ovvero a qualsiasi titolo detenuti;
d) stipulare convenzioni per l'affidamento a terzi di parte delle attività;
e) promuovere e organizzare seminari, corsi di formazione, manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documen-ti, e tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione, i relativi addetti e il pubblico;
f) fornire tutte le consulenze atte all'attuazione piena dei diritti delle persone disabili e al supporto delle loro famiglie;
g) accettare donazioni, liberalità e lasciti testamentari;
h) svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.
i) partecipare ad associazioni, enti e istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;
La Fondazione ha il divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali e da quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 4
Patrimonio e fondo di gestione
Il patrimonio della Fondazione è composto:
dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti iniziali in denaro o beni mobili e immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento delle finali-tà, effettuati dai Fondatori Promotori, in sede di atto costitutivo, e successivamente dai Fondatori e dai Partecipanti;
dai beni mobili e immobili che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;
dalle elargizioni fatte da enti o da privati con espressa destinazione a incremento del patrimonio;
dalla parte di rendite non utilizzata che, con delibera dell'assemblea dei fondatori e degli aderenti, può essere destinata a incrementare il patrimonio;
da contributi attribuiti al patrimonio dall'Unione Europea, dallo Stato, da En-ti Territoriali, Ecclesiastici o da altri soggetti.
Per l'adempimento dei suoi compiti la Fondazione dispone delle seguenti ri-sorse:
- dei redditi derivanti dal patrimonio;
- dei redditi derivanti dalle attività svolte;
- dei contributi, elargizioni, donazioni, lasciti, liberalità, di soggetti pubblici e privati, non espressamente destinati all'incremento del patrimonio
- dei contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento convenzionato di attività aventi finalità sociali esercitate in conformità ai fini istituzionali della fondazione;
- dei fondi pervenuti a seguito di occasionali raccolte pubbliche di fondi anche mediante offerte di beni di modico valore in concomitanza di celebrazioni, ri-correnze o campagne di sensibilizzazione.
Art. 5
Esercizio Finanziario e Bilancio

L'esercizio sociale della Fondazione coincide con l'anno solare. Entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio consuntivo e preventivo.
Entro il mese di novembre l'Assemblea dei fondatori e degli aderenti viene informata sul bilancio di programmazione e di previsione dell'esercizio successivo.
Il bilancio economico di previsione e il bilancio d'esercizio devono essere tra-smessi a tutti i Fondatori, accompagnati dalla relazione sull'andamento della gestione sociale e dalla relazione del Collegio tecnicocontabile.
Gli eventuali avanzi di gestione verranno reimpiegati per il raggiungimento degli scopi statutari.
E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione ai sensi dell'art. 10 del d.lgs. 460/97.
Art. 6
Fondatori e Aderenti
Sono Fondatori le persone giuridiche e gli enti indicati come tali nell'atto di costituzione.
Sono aderenti tutti quelli che, successivamente all'atto costitutivo, verranno riconosciuti tali.
Possono divenire aderenti:
- Aziende di Servizi alla Persona distrettuali nel settore della disabilità (ASP);
- Enti Pubblici con funzioni istituzionali nel campo della disabilità;
- Associazioni di volontariato ai sensi della legge 266/91 e della L.R.12/05, iscritte al registro del volontariato a livello provinciale o regionale.
Per essere riconosciuti Aderenti occorre presentare domanda scritta alla Fondazione e contribuire con una somma non inferiore a quella fissata a tale scopo dal consiglio di amministrazione della Fondazione stessa che delibera l'am-missione del nuovo Aderente con il voto favorevole di almeno i tre quinti dei componenti entro 30 giorni dal ricezione della richiesta;
La partecipazione di enti pubblici, aziende di servizi alla persona e altri enti esclusi dalla normativa Onlus ai sensi dell'art.10 comma 10 del DLGS 460/97 non può in alcun caso essere prevalente ed esercitare un'influenza dominate sulla fondazione a scapito degli aderenti e fondatori con la natura di organizzazioni di volontariato. Il determinarsi di questa situazione potrà costituire giusta causa per rigettare la domanda di ammissione di enti pubblici o aziende di servizi alla persona.
Art. 7
Amici della fondazione
Sono Amici della fondazione le persone fisiche o giuridiche che condividono le finalità della fondazione e contribuiscono con attività di volontariato, beni o servizi.
Per acquisire la qualifica di Amico della fondazione è necessario:
- presentare domanda al Consiglio di Amministrazione della stessa che si pro-nuncia espressamente entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta;
- assicurare il contributo stabilito dal Consiglio di amministrazione.
La partecipazione alla fondazione di enti esclusi ai sensi dell'art.10 comma 10 del dlgs 460/97 non può in alcun caso essere quantitativamente prevalente o esercitare un'influenza determinante sulla fondazione. Il determinarsi di questa situazione potrà costituire giusta causa per rigettare la domanda di ammissione .
Art. 8
Organi della Fondazione

Sono organi della Fondazione:
 L'Assemblea dei fondatori e degli aderenti
 L'Assemblea degli amici della fondazione
 Il Consiglio di Amministrazione
 Il Presidente
 Il Revisore dei conti
 Il Collegio dei probiviri.
Art. 9
Assemblea dei fondatori e degli aderenti

I Fondatori e gli Aderenti costituiscono la Assemblea dei fondatori e degli a-derenti.
All'Assemblea dei fondatori e degli aderenti compete:
a)esprimere un parere sulle linee programmatiche e gli indirizzi della fonda-zione sulla base delle indicazioni del consiglio di amministrazione;
b) ratificare i membri del Consiglio di Amministrazione, nominati secondo le modalità di cui al successivo art. 11;
c) eleggere il Revisore dei conti e i membri del Collegio dei probiviri;
d) esprimere un parere sulle modifiche statutarie proposte dal Consiglio di Amministrazione;
e) esprimere un parere sulla proposta di estinzione o trasformazione della Fondazione e di devoluzione dei beni residui all'Autorità di Vigilanza o go-vernativa qualora se ne verificassero i presupposti o le cause ai sensi dell'art. 27 e 28 del codice civile.
Ciascun Fondatore ha diritto a un voto.
Ciascun aderente ha diritto ad un voto.
L'Assemblea nomina di volta in volta il Presidente dell'Assemblea dei fonda-tori e degli aderenti con funzioni di presiedere e regolare gli interventi nel corso dell'Assemblea.
A cura del Presidente della Fondazione e sotto la sua responsabilità viene te-nuto un libro verbale attestante i Fondatori e gli aderenti in essere, nonché le delibere assunte dalla Assemblea dei fondatori e degli aderenti.
L'Assemblea è convocata dal Presidente della Fondazione ovvero da almeno la metà dei fondatori e aderenti.
L'Assemblea deve essere convocata almeno una volta all'anno.
L'Assemblea è convocata in forma scritta. La convocazione deve essere inviata almeno otto giorni prima di quello previsto per la riunione e deve essere affissa presso la sede legale.
L'Assemblea è validamente costituita quando siano presenti almeno la metà dei membri aventi diritto e le deliberazioni sono validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei membri presenti.
In seconda convocazione, da svolgersi dopo almeno 24 ore dalla prima, l'assemblea è valida indipendentemente dal numero dei presenti.
Art. 10
L'Assemblea degli amici della fondazione
L'Assemblea degli amici della fondazione è composta di tutte le persone ed enti di cui all'art. 7.
Ogni persona o ente ha diritto a un voto.
L'Assemblea degli amici della fondazione è convocata almeno una volta all'anno dal Presidente della fondazione.
Essa è costituita con la presenza della metà più uno dei suoi membri e delibera a maggioranza semplice dei presenti.
L'Assemblea degli amici della fondazione:
- è informata sull'attività della Fondazione;
- riceve copia del bilancio approvato della Fondazione;
- nomina un invitato permanente al consiglio di amministrazione con solo diritto di parola e non di voto;
- può partecipare alle attività delle fondazione;
- può formulare proposte da sottoporre all'assemblea dei fondatori e aderenti.
L'Assemblea degli amici delle fondazione, nell'ambito dell'autonomia sancita dal presente statuto, può dotarsi di un regolamento di funzionamento.
Art. 11
Consiglio di Amministrazione
La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composta da nove consiglieri. I membri del Consiglio di Amministrazione sono nomi-nati dalle Associazioni e dagli enti pubblici e ratificati dall'Assemblea dei fondatori e degli aderenti, come previsto dall'art. 9 punto b).
Alle associazioni è sempre riservata la nomina di almeno cinque membri.
La partecipazione al consiglio di amministrazione di enti esclusi dalla nor-mativa Onlus ai sensi dell'art.10 comma 10 del DLGS 460/97 non può in alcun caso essere prevalente o esercitare un'influenza dominate sull'organo stesso.
Tra i membri indicati dagli Enti Pubblici almeno uno viene sempre nominato dal Comune di Modena.
Ai lavori del Consiglio di Amministrazione partecipa con diritto di parola an-che l'invitato permanente nominato dall'Assemblea degli amici della fonda-zione.
Essi restano in carica tre anni.
L'incarico è ricoperto a titolo gratuito, con il solo diritto al rimborso delle spese documentate.
Il Consiglio d'Amministrazione nomina al suo interno un presidente,un vice-presidente e un segretario-tesoriere.
In tutti i casi in cui durante il mandato venissero a mancare uno o più consiglieri, il consigliere verrà nominato dal soggetto che aveva nominato il consigliere venuto a mancare. La nomina sarà ratificata dalla prima Assemblea dei fondatori e degli aderenti.
Quando viene meno per dimissione od altra causa la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione, l'intero Consiglio s'intenderà decaduto.
Il Consiglio di Amministrazione è titolare di tutti i poteri necessari per la gestione ordinaria e straordinaria della Fondazione e in particolare:
- nomina il Presidente tra i suoi membri;
- predispone e approva il bilancio consuntivo e preventivo;
- delibera l'accettazione di donazioni e lasciti;
- delibera l'acquisto di beni mobili e immobili;
- delibera la stipula di eventuali convenzioni;
- delibera l'assunzione di personale dipendente,consulenti o collaboratori;
- assicura il collegamento con il mondo scientifico e l'aggiornamento della fondazione dal punto di vista culturale;
- predispone una relazione annuale sull'attività della fondazione da presenta-re all'assemblea.
-delibera le linee programmatiche e gli indirizzi della fondazione, sentito il parere dell'Assemblea dei fondatori e degli aderenti per la ratifica .
- attribuisce la qualità di aderente a terzi, successivamente all'atto costitutivo;
-definisce la somma necessaria per l'ammissione degli aderenti, di importo comunque non inferiore a quanto versato dai fondatori;
- definisce il contributo per l'ammissione degli amici della fondazione;
-delibera l' esclusione di aderenti o amici della fondazione nei casi previsti.
Il Consiglio di Amministrazione può delegare con propria delibera o un appo-sito regolamento compiti e funzioni ad un esecutivo formato da presidente, vicepresidente e segretario.
E' in sua facoltà emettere regolamenti per la disciplina dell'attività della Fondazione, nonché per le modalità di indicazione e nomina dei suoi membri.
Art. 12
Il Presidente
Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi e in giudizio e cura l'esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e dell'Assemblea dei Fondatori e degli aderenti.
In caso di assenza o impedimento il presidente è sostituito dal vice-presidente.
Art. 13
Il Revisore dei conti

La vigilanza contabile ed amministrativa sull'andamento della Fondazione è esercitata da un Revisore dei conti iscritto all'albo dei revisori contabili.
Il Revisore dei conti può partecipare senza diritto di voto all'assemblea dei fondatori e degli aderenti e agli incontri del consiglio d'amministrazione.
Redige una relazione annuale da presentare al consiglio di amministrazione e all'assemblea sui risultati dell'esercizio sociale e sulla tenuta della contabilità.
Può fare osservazioni e proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione.
Art. 14
Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri nominati dall'Assemblea dei fondatori e degli aderenti.
Il Collegio dei Probiviri, di propria iniziativa o su richiesta scritta di un Organo della Fondazione o di singoli soci, valuta eventuali infrazioni statutarie compiute da singoli aderenti, fondatori o amici e dagli Organi della fondazione proponendo i provvedimenti del caso al Consiglio di amministrazione o al-l'Assemblea dei fondatori e degli aderenti.
Il Collegio inoltre svolge funzioni arbitrali per la risoluzione di eventuali con-troversie tra Organi della Fondazione, se concordemente richiesto dalle parti.
Art. 15
Esclusione

Il consiglio di amministrazione può deliberare l'esclusione dei suoi membri aderenti per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:
- inadempimento dell'obbligo di effettuare le contribuzioni e i conferimenti previsti dal presente Statuto;
- condotta incompatibile con il dovere di collaborazione con le altre componenti della Fondazione;
- comportamento scorretto nei confronti della fondazione;
- perdita dei requisiti di ammissione previsti per gli aderenti;
- estinzione, a qualsiasi titolo dovuta;
- apertura di procedure di liquidazione.
Gli Aderenti possono, in ogni momento, recedere dalla Fondazione ai sensi dell'art. 24 del Codice Civile, inviando comunicazione scritta a mezzo raccomandata, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte.
I Fondatori possono recedere dalla Fondazione solo in caso di gravi motivi che rendono impossibile la prosecuzione della partecipazione.
I Fondatori non possono in alcun caso essere esclusi dalla Fondazione. In caso di esclusione o recesso l'aderente non ha diritto alla ripetizione di quanto versato a favore della fondazione.
Gli Amici della fondazione possono essere esclusi qualora non rispettino il presente statuto, le delibere degli organi sociali o tengano comportamenti scorretti nei confronti della fondazione o dei suoi membri.
Gli Amici della fondazione possono recedere dalla stessa in qualunque momento inviando comunicazione scritta a mezzo raccomandata.
In caso di recesso o esclusione l'interessato non ha diritto alla restituzione di quanto versato a favore della fondazione.
Art. 16
Scioglimento
La Fondazione si estingue nei casi e secondo le modalità di cui all'art. 27 c.c.
In caso di estinzione o scioglimento il patrimonio sarà devoluto ad altre ONLUS che perseguono analoghe finalità o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 L. 662/96, salva ogni diversa destinazione imposta dalla legge.